Questa volta il resoconto spetta a me, non è la solita penna del nostro amico e atleta Roberto Matrigiani a scrivere l’articolo, la Corsa di Miguel a lui evoca ricordi non belli. Ricordo benissimo quando due anni fa arrivarono le notizie che la sua mamma non ce l’aveva fatta proprio nella gara di Miguel, oggi, non so se definirlo uno scherzo del destino è dovuto venire in fretta, lasciare i pettorali presso di noi e andare via perchè nella notte è scomparso lo zio, il fratello della mamma. Rob, tutta la Roma 83 Ti è vicina in questo triste momento.
Dal Parco Petroselli a San Pietro per donare un pettorale ai bambini di Sanganigwa
Per problemi di calendario, anche se al di fuori delle Festività Natalizie, la Roma 83 con i suoi amici non ha rinunciato alla classica passeggiata dal Parco Petroselli fino a San Pietro per donare anche quest’anno un pettorale ai Bambini di Sanganigwa. Ritrovo per la Roma 83 alle 8.15 al Parco Petroselli con partenza alle 8.30 in punto in compagnia degli amici dell’Atletica Vita. Dopo 7 km di corsa lenta o ancor meglio di passeggiata veloce sosta a Porta Pia per un caldo caffè offerto come da tradizione dal mitico “Bruno il Bersagliere” ovviamente sotto il monumento ai Bersaglieri.
Cari Amici, la Roma 83 vi da appuntamento per il consueto allenamento Natalizio, Parco Petroselli-San Pietro, per il giorno 8 gennaio 2012. L’appuntamento è per le ore 8.15 al Paco Petroselli e la partenza è alle ore 8.30. Vi ricordiamo che questa passeggiata la facciamo per donare una ipotetica iscrizione ai bambini di Sanganigwa, qualcosa siamo riusciti a fare, però possiamo fare ancora molto per loro. La Roma 83 raccomanda agli atleti di presentarsi al via con la maglia Rossa. Al ritorno della passeggiata il brindisi è d’obbligo ed è previsto per le 11.00 circa sempre al Parco Petroselli. Vi aspettiamo numerosi come sempre.
La Roma 83 ha chiuso la stagione 2011 con questa gara alla quale hanno partecipato un buon numero di atleti tesserati. Il percorso impegnativo e la bellezza del luogo ci hanno lasciato senza fiato nel termine vero della parola: lunghe salite e discese corse sotto una fredda pioggia, l’odore del bosco, la prima neve sul pendio di Monte Cavo e il lago increspato di leggere onde spumeggianti hanno dato ai partecipanti l’idea di trovarsi in un luogo lontanissimo dalla grande metropoli che invece è proprio lì a poca distanza.
Nei mesi di febbraio e marzo con l'associazione "LIBERA", ho percorso a piedi tutte le regioni della nostra penisola, incontrando studenti, volontari e politici, nell'intento di parlare delle piaghe del nostro paese: MAFIA e DOPING.
Nella Vita, continuiamo a fare alcune cose. Poche, fra loro, sono ragionate fino in fondo. In fondo in fondo, se dovessimo agire esclusivamente in base alle effettive priorità, intendo quelle che nel nostro intimo riconosciamo indissolubilmente come le prime a meritare le nostre attenzioni, .. e forse le sole...faremmo ben altro.
Di tutte le ventidue disputate questa è stata probabilmente la più calda, la temperatura è stata elevata in maniera anomala per il periodo e ha dato anche fastidio. Molti ricorderanno di edizioni corse il giorno di S. Stefano, le prime subito fortunate di una gara che è diventata un cult per i podisti, quando spesso il maestrale spazzava il lungomare al ritorno verso il “Cetorelli” e il freddo si faceva sentire. Si correva su un percorso che era sempre lo stesso fino a quando gli organizzatori oltre ad averla allontanata dalle festività Natalizie, per cercare di rendere il percorso ancora più veloce, sono andati alla ricerca di nuove soluzioni.